Comporre

Il mio primo istinto musicale fu la composizione o meglio la realizzazione del mio pensiero in suono. Ricordo di aver passato da ragazzo ore, giorni e mesi su una tastiera a tradurre in musica le mie sensazioni prima ancora di affrontare la letteratura pianistica ed organistica. Mi piaceva di più, traevo più soddisfazione nell’improvvisare, nel creare che nell’eseguire. Pur avendo studiato organo in seguito e tenuto concerti come organista solista non sono mai stato il ragazzo che passava ore allo strumento a perfezionare la sua tecnica. L’amore per la direzione invece arriva dallo studio della composizione, è stata una conseguenza e, anche in questo caso, non sono mai stato il bambino che saliva sulla sedia a dirigere ascoltando un disco.

L‘aspetto creativo della musica quindi è sempre stato centrale nel mio percorso di musicista nonostante per lunghi periodi la mia attività si sia incentrata maggiormente nella direzione musicale e nella formazione di giovani artisti

Ho sempre sognato di potermi dedicare maggiormente alla composizione dopo i cinquant‘anni, anche se non avrei voluto fosse il Covid a darmi questa possibilità. Potrei dire nel mio caso e con amara ironia che “non tutti i mali vengono per nuocere“ e vivo con molta felicità i riscontri e le occasioni che questa rinascita da compositore mi sta dando. Ad Majora!

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